Padre Silvestrelli

Il nostro fondatore, Stefano Igino Silvestrelli è nato a Porcino di Caprino Veronese il 1° gennaio 1921, ottavo dei novi figli di Luigi e Regina Amabile Giacomazzi. Il suo cammino di ragazzo passò attraverso Gargagnago, dove era parroco lo zio don Francesco;  poi i Salesiani di Trento e i Gesuiti di Brescia per le scuole medie e superiori; infine il seminario di Bologna e in seguito di Verona per gli studi di Teologia.

Venne ordinato sacerdote il 7 luglio 1946 e donò tutto il suo fervore spirituale e la sua laboriosità di premuroso pastore come vice-parroco prima a Bosco Chiesanuova (VR) fino al 1950 e poi a Bardolino (VR) fino al 1952, in totale sintonia con la sua gente, in particolare i giovani, nel travagliato periodo del dopoguerra.

Un’esperienza forte nella Maremma Toscana, dove per incarico della Santa Sede partecipò nei primi mesi del 1952 alla predicazione di diverse Missioni al popolo, fu determinante e chiarificante per l’attività successiva. Infatti fu proprio lì, in Maremma, che don Igino orientò riflessione e interesse verso una categoria allora da un punto di vista pastorale quasi praticamente sconosciuta: gli Adolescenti. Si era accorto che proprio loro lo seguivano con entusiasmo nella predicazione e nelle attività di proposta spirituale; loro portavano nel cuore domande profonde su Dio, sul senso della vita, sul significato della morte, dell’amore, della gioia e della sofferenza. Perché non preparare per gli Adolescenti una «bella casa», sostenuta dalla Provvidenza, dove avere la possibilità di fare l’esperienza di Dio e della gioia della vita di Grazia?

Ritornato a Verona gli venne affidata la direzione della Casa diocesana di esercizi spirituali a Gargagnago. Don Igino, vide in ciò l’inizio dell’attuazione del suo ideale. Infatti tra le diverse categorie di persone accolte per le giornate di ritiro spirituale, diede la preferenza ai corsi per gli Adolescenti.

Dovrà attendere il 28 gennaio 1956 per iniziare il progetto che portava nel cuore: dedicarsi totalmente all’idea dell’Opera s. Famiglia per la salvezza degli Adolescenti. In quel giorno mons. Urbani, vescovo di Verona, benedisse don Igino Silvestrelli assicurandolo che «è Volontà di Dio che tu vada avanti». Nasceva la Fondazione dei Servi e Serve di Nazareth.

A Bosco Chiesanuova avviò la costruzione della prima Casa di Nazareth in cui, una volta terminata, iniziò nel febbraio 1958 le “Settimane di orientamento spirituale per gli Adolescenti”. A questa prima comunità ne seguirono, nel corso degli anni, altre sei in Italia e due in Uganda.
Intanto attorno al padre fondatore si unirono Fratelli e Sorelle desiderosi di condividere con lui la vita della santa Famiglia a Nazareth, per la salvezza degli Adolescenti.
In seguito l’attività di don Igino si concentrò sempre di più sulla formazione interna dei membri della Famiglia Religiosa da lui iniziata e sulla predicazione e scritti per sacerdoti e religiosi\e.

Al primo specifico apostolato per gli Adolescenti venne aggiunto quello a favore dei sacerdoti e delle famiglie, sempre in vista del bene spirituale dei ragazzi.
L’ultimo tratto del cammino della vita di padre Stefano Igino Silvestrelli fu contrassegnato da una lunga e dolorosa purificazione dovuta a prove interiori e alla sofferenza fisica. In tal modo si configurò sempre meglio a Gesù di Nazareth, crocifisso e risorto.

L’8 febbraio 2012 lasciò la terra per tornare al Cielo, la città futura (cf. Eb 13, 14) tante volte cercata e predicata, come lui stesso ha lasciato scritto:

«Sognavo di gridare per tutta la vita in ogni angolo e a tutti che siamo al mondo per salvarci l’anima, che tutto deve essere diretto alla Vita Eterna… Gridare a tutti che siamo al mondo per il Paradiso».