Eccomi è la risposta del giovane Samuele alla chiamata notturna di Dio, Eccomi! È risuonato due volte nel Santuario Maria Madre di Misericordia rispondendo all’appello del celebrante rivolto alle novizie Adrine e Dinavence.
Sabato 25 ottobre infatti si è svolta la celebrazione della prima Professione e vestizione delle due novizie al termine dell’itinerario di formazione, aspirandato, postulato e due anni di noviziato.
Adrine e Dinavence sono entrate in chiesa accompagnate dai genitori portando la formula scritta della professione e dei fiori bianchi. Dopo l’appello del celebrante d. Gianluca Cottini, superiore della comunità maschile, e la liturgia della Parola la maestra di noviziato, sr. Laura dalle Vedove, ha rivolto loro alcune domande per renderle più consapevoli del passo che stavano compiendo.
Dopo l’omelia è il momento della professione, introdotta dalla preghiera del celebrante: Guarda, o Padre, queste tue figlie che oggi con la professione davanti alla tua Chiesa vogliono consacrarsi a te, seguendo i consigli evangelici. Fa’ che la loro vita glorifichi il tuo nome e cooperi al mistero della salvezza.
Una alla volta in ginocchio alla presenza della superiora generale md. Rita Piacentini, hanno pronunciato i loro Voti di Castità, Povertà e Obbedienza.
Dopo la formula la consegna dell’abito religioso con la raccomandazione di conservare nel cuore la fedeltà al Signore, che non mancherà di prendersi cura e di proteggere. E poi il velo, simbolo di consacrazione, il crocifisso immagine di Gesù da portare sull’abito e il Vangelo da meditare, infine le Costituzioni regola di vita delle Serve di Nazareth, da osservare con fedeltà, prontezza e gioia.
Il rito si è concluso con il battiamo e il canto di ringraziamento.
Al momento dei saluti e discorsi è stata letta la lettera con cui P. Ruggero si è reso presente partecipando seppure da lontano, alla gioia di questo giorno:
“Ricordate che la vita religiosa che ora iniziate con gioia e amore è una vocazione a seguire Gesù più da vicino e più pienamente e, allo stesso tempo, è una chiamata inseparabile a donare e impegnarsi per la salvezza degli uomini e delle donne del nostro tempo, specialmente degli adolescenti e dei loro genitori ed educatori. Diventate araldi del Vangelo, pronti ad annunciarlo a tutti con la parola e con l’esempio. Siate coraggiosi testimoni di Cristo, risvegliate il mondo nella fede, diffondete con generosità e dedizione il fuoco della carità che lo Spirito Santo ha acceso nei vostri cuori, alimentate in tutti la speranza della vita beata ed eterna”.
Al termine della S. Messa una pioggia torrenziale, vista come la benedizione di Dio sulle novelle Suore, ha ritardato il proseguo della festa ma non ha affievolito la gioia e l’entusiasmo che è proseguito dopo il pranzo con canti e balli preparati dagli studenti della nostra scuola.
Rendiamo grazia a Dio che sempre chiama per annunciare il suo vangelo e ringraziamo perché ancora giovani rispondono donando la loro vita.
Accompagnamo sr. Adrine e sr. Dinavence nel loro cammino, siano sempre gioiose testimoni di Cristo.






