Finalmente a casa!

Namora, 20.11.2025

Carissimi Amici della Casa di Nazareth in Perù,

Finalmente possiamo dire: dolce casa!

Il giorno 3 di novembre scorso ufficialmente la Casa di Nazareth di Namora è nata!

Dopo mesi di ibernazione (non celebrale! si studiava!) il 3 novembre fratel Mansueto entrava ufficialmente nella nuova casa situata in località La Perla, Namora! Il giorno 8 ecco anche fratel don Giovanni arrivare!

Il primo incontro è stato con il padrone di casa, Gesù nel sacramento santissimo della divina Eucarestia! Presente pure il presidente della organizzazione spagnola O. N. G. Hogares Infantiles del Mundo, il signor Juan Peña González, che gentilmente cede in uso la struttura per le finalità apostoliche dell’Opera.

All’aeroporto ad attendere fratel Mansueto, lo stesso Vescovo Isaac di Cajamarca: persona tanto umile quanto paterna ed intelligente. Il Vescovo ha grandi attese verso la nuova Comunità missionaria perché i suoi Adolescenti sono praticamente abbandonati.

La sera dello stesso giorno, in Cattedrale la ordinazione sacerdotale del diacono Carlo Alberto.

Poi alcuni giorni in Parrocchia al fianco del giovane parroco don José Antonio per prendere visione della situazione e fare un po’ di pratica in Namora paese.

Paese famoso per la costruzione di chitarre. In piazza il monumento dedicato alla chitarra! Domenica due novembre santa Messa in due cimiteri di Namora; infatti ogni località ha il suo cimitero. Usanza: il giorno primo e secondo di novembre tantissime persone vanno al cimitero a sistemare le tombe, a mettere candele, a bruciare ramoscelli di rosmarino e pregare personalmente. Nelle case la sera del primo si prepara la tavola imbandita con le cose che più piacevano ai Cari defunti in modo che di notte possano venire a cibarsi. Nel pomeriggio del giorno dopo, preghiera al cimitero, raduno di famiglia e … allegro pasto con quanto “rimasto”.

Ritorniamo al lunedì, 3 Novembre!

Verso le 12 arrivo di padre Emmanuele in parrocchia, cancelliere della Diocesi che per invito del Vescovo, ha voluto accompagnare fratel Mansueto alla nuova Casa di Nazareth. Subito alla nuova Casa di Nazareth! Juan ad accoglierci, ma soprattutto Gesù Eucarestia!

Una delle prime cose, collocare nella piccola cappella la icona della Madonna delle Grazie di Este! Icona tanto cara a padre Igino che lo ha visto per 9 mesi parte del coro della basilica delle Grazie.

Davvero il posto è magnifico, circondato da una corona di montagne, verde. La casa è particolare: un blocco centrale adibito alla Comunità e 5 blocchi esterni adibiti agli Ospiti. Tutto è stato predisposto per un programma di assistenza a disabili. Il progetto non è decollato causa le pesanti obblighi imposti dal ministero della salute per tale attività. Ora si tratta di riadattare il tutto a casa di ritiri per adolescenti: il sogno del caro Padre Igino! Infatti ci sono tante povertà: una pesante di cui soffrono i giovani, è la mancanza di senso alla loro vita. Padre Igino predicava: DIO E LA VITA!

Struttura da riadattare … è una parola! Col passare dei giorni ci si rende conto che la località si chiama La Perla ma che la casa è da far diventare una perla. Purtroppo il tutto è stato abbandonato a se stesso per un po’ di anni e soprattutto i tetti presentano grosse difficoltà. Sistemati i tetti, penseremo, quando san Giuseppe darà una o meglio più spinte, anche a una chiesa per gli adolescenti. (fratel Mansueto pensa al caro martello in mano a san Giuseppe nella chiesa di Mbarara tante volte stretto per chiedere aiuto).

 

Il Vescovo continua a ripeterci: tanto lavoro vi aspetta; tanto! Infatti nella diocesi non esiste un’altra casa per ritiri; eppure la tradizione dei ritiri per adolescenti, giovani e adulti, c’è.

Anche per i Sacerdoti è difficile dedicarsi a questa attività.

In Diocesi, i Sacerdoti (circa 50 con 50 parrocchie) devono correre da una parte all’altra perché le parrocchie sono molto estese, con anche più di cento cappelle sparse per i monti; a volte son necessarie ben due ore di fuori strada per arrivare ad una di esse. Fratel Mansueto ha accompagnato il Parroco in qualcuna di esse. Un po’ di paura, viste le strade su per i monti andini, poi ecco all’improvviso un gruppo di case e chiesine splendide!

La fede della Gente è legata più alla partecipazione alle novene dei Santi patroni che ad una presenza costante. In occasione delle novene tornano al paesello in molti da paesi lontani dove hanno trovato un lavoro. Nella località San Marco la festa patronale è stata una vera partecipazione di popolo con le Autorità più importanti che si sono alternate a portare la statua in processione.

Girando per le montagne e gli altopiani si vede con sorpresa che per arare si usano ancora più i buoi che i trattori; tanti i muli che si incontrano.

Il giorno 18 novembre primo ritiro in casa: i Ragazzi e Adolescenti di Namora e Matara per la preparazione alla prima Comunione e Cresima: 45!

Il giorno dopo in Cajamarca ritiro per i Chierichetti (dai 10 ai 30 anni!) della città di Cajamarca: circa 120.

La presenza del primo gruppo in casa ha dato ossigeno ai sogni!

Molto contento pure il presidente Juan che finalmente vede che la struttura costruita con tante fatiche finalmente produce frutto.

Dettaglio: la nuova struttura dal 3 di novembre si chiama “Casa di Nazareth”. Al primo piano del corpo centrale si trova un bel quadro antico di stile spagnolo dedicata alla Santa Famiglia! Sul tavolino di fronte una immagine di padre Igino lasciata nel luglio 2024 da fratel Mansueto in visita di perlustrazione. Dettaglio che è un vero buon auspicio! Ci stavano aspettando!

Ultimissima!!! Domenica 23 novembre dopo le sante Cresime in parrocchia e cena con le famiglie, il Vescovo Isaac ha voluto visitare la casa assieme al Parroco! Grazie Gesù!

Grazie di cuore a tutti gli Amici della Casa di Nazareth e in particolare delle Missioni della Casa di Nazareth in Uganda e Perù! Davvero senza il vostro incoraggiamento e aiuto tutte queste realtà non sarebbero possibili!

Ancora grande la gioia per le nuove due Sorelle, suor Adrin e suor Dinavence, che alla fine di ottobre in Mbarara hanno regalato un nuovo sorriso di speranza all’Opera e in particolare all nostre care Sorelle!

Il buon Dio vi benedica e ricompensi tutti!

 

La Casa di Nazareth in Perù

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