Namora, 1° marzo 2026
Carissimi Amici della Casa di Nazareth in Perù,
GRAZIE!
È da Natale che non mandiamo notizie e ora non possiamo più aspettare.
Ma prima di tutto desideriamo ringraziare TUTTI VOI per la continua amicizia, preghiera e sostegno di cui ci fate oggetto!
Davvero GRAZIE DI CUORE!
Un GRAZIE che spontaneamente si fa PREGHIERA riconoscente!
Questi due mesi sono passati veloci!
Innanzitutto in totale semplicità abbiamo celebrato in Comunità i 70 anni di Fondazione:
28.01.1956 – 28.01.2026!
Avevamo invitato il Parroco e pochi altri a venire a festeggiare con noi con una semplice torta alle mele (made in don Giovanni!) ma tutti non han potuto venire: Nazareth!
Preghiera! Silenzio! Riconoscenza!
L’anno si è poi aperto con un impegno imprevisto e impegnativo: la predicazione a un gruppo di Sacerdoti di una Diocesi vicina: 16 più il Ve s c o v o . Avvi s a t i d e l l a difficoltà della lingua del Predicatore, hanno accettato lo stesso. È stato bello vedere come il messaggio di padre Igino sul sacerdozio non è tramontato e ancora porta frutto.
Ora in arrivo i Seminaristi (5 in tutto!) della Diocesi Cajamarca per un ritiro di 5 giorni.
Piano piano la Casa si sta facendo conoscere pur se attualmente, causa lavori di rifacimento strada provinciale, non è raggiungibile con mezzi però … a piedi, sì!
Abbiamo ospitato due gruppi di Giovani: uno di Accoliti e uno di Catechisti. Altri due nelle due prossime settimane. Alcuni altri vengono a vedere e apprezzano con gioia la tranquillità del luogo e la sistemazione. Da parte nostra cerchiamo di offrire un clima di famiglia che possa il più possibile aiutare a incontrarsi con Dio.
Fratel Giovanni ha potuto partecipare ad una assemblea diocesana con la presenza di molti sacerdoti, Catechisti e Laici ed è stato invitato a fare il tecnico video. Naturalmente super apprezzato! Tutto serve per fare conoscere la nuova realtà di Namora!
La maggior parte del tempo, è da noi spesa a riparare rotture lasciate lì da anni (sistema solare di riscaldamento dell’acqua), allestimento bagni lasciati incompleti, impianto luce, nuovi spazi da liberare per creare una sala conferenze (le 1.000 porte sono state spostate tutteeeeee !) e, dividendo la grande sala da pranzo, una cappella che possa ospitare una
sessantina di persone, taglio dell’erba, cucina, lavatrice…; le cose necessarie in tutte le famiglie.
Siamo in attesa che un meccanico amico venga ad aggiustare il trattore fermo da un paio di anni. Siccome è un amico… ci fa aspettare parecchio.
Sta il sogno di livellare tutto il terreno attorno ai fabbricati sia per il gioco dei ragazzi sia per la coltivazione. In una pozza di acqua sorgiva n a t u r a l e , l ’ e s p e r i m e n t o dell’allevamento di pesci. Per ora ne stanno trenta. Sembrano allegri e in crescita di peso.
Abbiamo comperato due giovani coppie di conigli; eravamo in attesa che mettessero su famiglia però le due conigliette sono rimaste vedove; per fortuna siamo riusciti a catturare un coniglio che stava libero. Vediamo se ora il numero cresce.
Con noi per due / tre mesi un giovane del Congo; il Vescovo locale ci ha chiesto il favore di
verificare la sua vocazione. Così un po’ di Africa è anche qui!
Dall’Italia è partito un container con la guaina necessaria per la riparazione delle tante perdite dei tetti (3500 mq!). Siccome rimaneva dello spazio nel container, le care Comunità italiane sono andate a gara per mettere dentro qualcosa in più!
Il caro don Luciano di Solane, ha scritto: “Ho voluto mettere due statue della Madonna perché desidero esserci anch’io in Perù!”. Davvero ci siete TUTTI: FRATELLI – SORELLE – AGGREGATI – COLLABORATORI – AMICI!
Un momento pieno di commozione è stata la visita di monsigor Isaac C. Martinez Chuquizana, vescovo di Cajamarca a Solane i giorni 7 e 8 febbraio.
Sabato 7, nel pomeriggio, ha pure voluto essere presente il Vescovo di Verona, mons. Domenico Pompili per salutare il Vescovo peruviano e confermare con la sua presenza, gioia e firma la convenzione concordata tra l’Opera Famiglia di Nazareth e la Diocesi di Cajamarca e così confermare tutto il suo appoggio alla nuova apertura missionaria in Perù.
Domenica 8 alle ore 11.00 mons. Isaac ha presieduto la santa Messa nel santuario della Madonna Addolorata proprio nel quattordicesimo anniversario della morte del tanto caro padre Igino. Coincidenza fantastica, dono della divina Provvidenza!
Il Vescovo e il suo accompagnatore hanno voluto sostare presso la tomba del Fondatore e porre sul vicino libro dei visitatori il loro ricordo e preghiera.
Concludendo: l’esperienza degli inizi della comunità in terra peruviana ci aiuta a vedere ogni avvenimento come una novità, un dono.
Un semplice ma per noi tanto significativo particolare: i Sacerdoti che hanno partecipato al ritiro di gennaio, hanno voluto fare un dono al predicatore: una statua rappresentante la santa Famiglia in fuga verso l’Egitto. San Giuseppe guida l’asino non con la corda ma con un braccio che affettuosamente sembra abbracciarlo e lo guarda con attenzione. È solo e sempre un asino ma … guardato con affetto, caro a Giuseppe!
Davvero questa è l’esperienza che stiamo facendo!
Non sappiamo cosa ci sta davanti, come sarà; lasciamo che giorno per giorno il buon Dio ci guidi attraverso quanto capita e ci viene richiesto.
Ancora una volta, padre Igino ci grida: “FIDATI DI DIO!”
Assicuriamo la nostra giornaliera preghiera per Voi TUTTI !
È per noi un regalo quando qualcuno di Voi ci confida le sue sofferenze; lo consideriamo un segno grande di fiducia! GRAZIE! GRAZIE DI CUORE!
La Casa di Nazareth di Namora, Perù






